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Yvonne Melchers (nata a Haarlem/Olanda) studia all’Accademia Rietveld ad Amsterdam nel 1968/69 ma deve lasciarla un anno dopo a causa di altri impegni. Riscopra le sopite ma mai dimenticate aspirazioni artistiche di un tempo quasi venticinque anni più tardi dipingendo il suo primo quadro ad olio (Sander, 1992) pero è solo dopo il ricupero da una grave malattia nel 1997 che decide di dedicarsi definitivamente alla sua ambizione artistica. Dal 2009 dipinge full-time. Tranne che per lo stimolante sostegno iniziale dell’amico pittore Rob Raats, è autodidatta. Il suo lavoro realista è eseguito prevalentemente a olio, ma anche ad acrilico o ad acquerello. Lavora alternativamente in Olanda e in Italia e benché il contrasto tra i due paesi riguardo alla vita quotidiana, alla luce e ai colori, la renda inquieta, è comunque per lei fonte d’ispirazione e di sfida. Saltuariamente si diverte a dipingere un ritratto commissionato. Per registrare velocemente una scena che attiri la sua attenzione, adopera la macchina fotografica in alternativa all’album da schizzo. Più tardi nello studio, quando - con l’aiuto della memoria e della vernice - cerca di ritrovare la tri-dimensionalità dell’esperienza, le foto le servono nella formazione del quadro. Fino ad ora ha venduto i suoi quadri senza aiuto, però in futuro spera di poter mostrare il suo lavoro a un pubblico più vasto.
Fabrizio Tondi, chirurgo ad Abbadia San Salvatore scrittore di romanzi storici scrive sul suo lavoro:
“I personaggi nei dipinti di Yvonne Melchers, attraverso la loro veridicità tridimensionale, l’estrema accuratezza dei dettagli e la luce intensa e morbida che ne avvolge i contorni, emergono straordinariamente dalla tela con tutta la loro fisicità e il loro stato d’animo. Nella rappresentazione della natura, degli oggetti e dei paesaggi, atmosfere e profumi vengono fuori dal dipinto e ci fanno sognare. Affiora costantamente in ogni sua opera lo Spirito del Luogo sia che si tratti della sua Olanda sia della sua terra adottiva: l’Italia.”
Lei stessa dice del suo lavoro:
“In un mondo sempre più minaccioso mi ritiro nel mio studio e mi sento una persona molto privilegiata. Faccio dei dipinti che mi rendono felice, che mi consolano. Se anche ad altri causano questo effetto, mi da molta soddisfazione.”
È stata invitata a participare alla Biennale di Firenze nel dicembre del 2011.
Nel 2011 lavorarà principalmente a Castelnuovo Berardenga, vicino a Siena. Su richiesta si può visitare il suo studio, Tel. 3332719216
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